BREVISSIMO MANUALE DI RiESISTENZA PER QUESTI GIORNI

1) IMPARA DALLE MANIPOLAZIONI DEL POTERE.
Non c’è bisogno di scomodare la storia per sapere come il potere riesca a manipolare le manifestazioni popolari e a deformare la realtà a proprio piacimento. E’ una vecchia storia.
I fatti del G8 di Genova hanno mostrato chiaramente questa strategia. Mettere qualche infiltrato violento, per fare apparire tutti quanti cattivi e poi massacrarli impunemente.
Occorre prima esasperare gli animi, minacciare, ricattare, esercitare violenza psicologica, aumentare la paura, creare nemici, mettere nuove etichette e additare quelli brutti sporchi e terroristi. L’episodio di violenza sicuramente arriverà, forse da parte di qualche infiltrato, di qualche coglione o di qualche fascista. Allora martellare solo su quello. Fare in modo che il sistema informativo si concentri solo su quel singolo episodio di violenza e ignori decine di migliaia di persone che manifestano pacificamente e che non hanno nulla a che fare con quei violenti. Spostare l’attenzione dall’essenziale.  Sporcare le sacrosante rivendicazioni con qualcosa di brutto, così il dibattito pubblico sarà pervertito e non si parlerà più delle cose importanti.

Se non l’hai ancora fatto, impara da queste manipolazioni: ti saranno utili per non farti usare, per comprendere te stesso e la realtà del tuo tempo.

2) RICONOSCI LA VIOLENZA E IL CONDIZIONAMENTO DEL SISTEMA INFORMATIVO: IMPARA A DISINNESCARLO 
Il vero nodo del condizionamento psico-sociale è l’infosfera: il sistema informativo-deformativo.
Ancor prima della prepotenza dei governi, delle disposizioni anticostituzionali, dell’insensatezza di un lasciapassare discriminatorio, il nodo centrale è l’informazione.
Lo sa bene chi aspira al potere, e il nazista Goebbels lo ha ben teorizzato: controlla l’informazione e tutto il resto sarà tuo. Con la propaganda puoi fare tutto. Spara assurdità a reti unificate e diventeranno realtà. Ripeti balle come fossero ovvietà, inquina il vero, e poi dichiara che sono gli altri a sparare fake news.
Non saremo mai in una democrazia finché la cupidigia, il profitto, l’interesse e l’ignoranza contamineranno il sistema informativo, social media inclusi. E’ una storia che va avanti da troppo tempo. Guardate da dove vengono i soldi, cercate di capire da chi sono finanziati e i controllati i programmi che guardate, i giornali che leggete al bar. Ascoltate i pochi che hanno a cuore la verità e non hanno conflitti di interesse. Dovete andarli a cercare, non verranno loro da voi.
Occorre disinnescare la violenza nel sistema dell’informazione fuori, ma soprattutto all’interno della coscienza, rendendoci consapevoli del modo in cui crediamo a quello che ci viene detto dai mezzi informativi e di come ci formiamo le opinioni.
Dovremmo prima di tutto dubitare di ogni credenza, di ogni narrazione, capire di chi ci fidiamo e perché, e nel caso saper ammettere  che siamo stati ingannati e sentirne il dolore conseguente.
La verità esiste, e ci possiamo avvicinare ad essa solo se siamo coraggiosi e disposti a non credere ai diabolici pifferai del sistema informativo attuale.
Consiglio: il libro di Gianluca Magi: Gobbels,11 tecniche di manipolazione oscura.

3) STAI FERMO.
Vaccinati o no, con o senza lasciapassare, se davvero fate sul serio e sentite che questa situazione è insostenibile, è semplice: non sostenetela più. Lo ha detto Michele Giovagnoli tra i tanti: state fermi come larici. Questo non significa non manifestare in piazza se lo sentite. Se lo fate, però, non abboccate. Mettetevi a sedere nelle piazze, fate performance di silenzio, cantate: insomma andate pure in piazza, ma siate fermi. Non vedono l’ora che vi agitiate, che rispondiate alle provocazioni, che facciate un passo falso per usare i vostri movimenti contro di voi.
Non dategli la vostra energia.
Non andate a lavorare se vi chiedono il lasciapassare. Aziende e interi settori industriali si stanno già cagando in mano. Come ha detto l’avvocato Mori, hanno offerto senza saperlo la possibilità del più grande sciopero per la libertà e per una vita degna, una preziosa occasione.
Non andate a lavorare per qualche giorno/settimana/ a partire dal 15 ottobre.. Conosco bene le difficoltà, ma ho il sentore che sopravvivremo lo stesso e dopo saremo più forti.
Qui il video dell’avvocato Mori che esplicita bene il da farsi, io lo prenderei seriamente in considerazione. https://www.youtube.com/watch?v=XN0kPE99igg

4) LASCIA ANDARE LE ETICHETTE
Le etichette, le definizioni rigide stanno fortunatamente per crollare.
Ci sono poliziotti che difendono la costituzione molto meglio dei costituzionalisti e altri poliziotti picchiatori e provocatori. Ci sono antifascisti dichiarati che avallano provvedimenti che fanno impallidire il vecchio olio di ricino e materializzano la profezia di Pasolini sul fascismo degli antifascisti. Ci sono sindacati che prendono per il culo i lavoratori, partiti che dovevano fare la rivoluzione che ora prendono ordini dai grandi poteri finanziari.
Tutto ciò invita ad andare oltre le vecchie etichette, fuori e dentro di noi.
Vi cercheranno di imbrigliare in etichette stupide e ottuse che non esistono se non nella mente pervertita di chi le crea.
Rivendicate ed esprimete in ogni modo la propria indipendenza di pensiero. Non siete una bandiera, un’etichetta, una sigla. Non vi fate ridurre a cosa. Siete esseri infiniti che hanno il diritto/dovere di cercare, di farsi domande, di esprimere dubbi e vivere una vita libera e degna di essere vissuta. Spiazzate opinionisti, giornalisti, politici, parenti. Siate chiari, puliti, calmi, semplici nell’esprimere il vostro sentire. Ma spiazzate i riduzionisti che vogliono classificarvi, non fatevi imbrigliare nelle gabbie mentali e propagandistiche che essi vogliono alimentare.

5) LA BATTAGLIA E’ PRINCIPALMENTE INTERIORE
Usate questo tempo come un addestramento per guerrieri/e spirituali. Guardate la tragicità e la bellezza di ciò che sta accadendo. Di cosa avete bisogno davvero? Di un supermercato, di un ristorante, di una discoteca? Quanto e come siete disposti al ricatto, al compromesso? Siate sinceri con voi stessi, osservatevi senza giudizio. Cosa succede se smetto di obbedire a certe regole? Morirò? Mi sentirò emarginato? Cosa succede se sono integro con ciò che sento? Forse potete scoprire qualità inaspettate di voi stessi. Forse troverete il coraggio di non presentarvi al lavoro, dopo che per 20 anni lo avete fatto controvoglia e maledicendolo.
Quello che sta accadendo ha un forte impatto sulla vostra vita esteriore, ma se siete nella vostra autenticità, la Grazia vi sosterrà. Trasformate il piombo in oro. E’ un tempo perfetto per osservare e lasciare andare la falsità del mondo e dell’ego, Accogliete eventuali restrizioni e disagi come pratiche gratuite per conoscere voi stessi e ciò che vi incatena. Rivendicate certo la libertà nel mondo esterno, siate consapevoli dei diritti e delle libertà che vi stanno togliendo, ma sentite che siete e sarete liberi, in eterno. Agite di conseguenza.
La vera battaglia è dentro.
Ho scritto molto su questo in passato, quindi non mi dilungo, ma oggi questo libro torna utile: Manuale del Partigiano Zen

6) ELIMINARE IL LASCIAPASSARE E’ SOLO UN PUNTO DI PARTENZA
La lotta contro un lasciapassare di polizia sanitaria, che rischia di essere l’inizio di una serie di sempre più gravi limitazioni alla libertà e sancire la nuova era del capitalismo della sorveglianza, è sacrosanta e importantissima.
Ma se vi fermate qui, o se vi adoperate solo per questo, sperando che tutto torni come prima, non funzionerà.
Questo Potere cercherà altri modi per imporre il controllo e utilizzerà ogni cosa (nuove pandemie, transizione ecologica, nuove tecnologie e persino l’antifascismo)  per i suoi scopi abominevoli.
Il tempo che stiamo vivendo svela tutte le contraddizioni e le aberrazioni di una civiltà al collasso.
Bisogna prendere coscienza che siamo al capolinea di un mondo e iniziare un’Opera personale e collettiva di con-versione e resurrezione, che riconosca le mostruosità esteriori e interiori in cui siamo immersi e incarni nel tempo presente una nuova umanità, una trasformazione radicale della coscienza umana.

Si può fare.
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